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Settembre 2019


LA SFIDA VINCENTE DELLA INTERNAZIONALIZZAZIONE.

COME SFUGGIRE ALLA SINDROME DI ESPORTAZIONE DEL PALLET

di Remo Ciucciomei


Parlando di internazionalizzazione con tanti manager di aziende mi capita spesso di constatare che l’attenzione cade spesso esclusivamente sui vantaggi diretti (aumento delle vendite) trascurando il calcolo di quelli indiretti (trasformazione dell’organizzazione e innovazione del progetto aziendale nel suo insieme).

Questo accade  fintanto che facciamo coincidere “internazionalizzazione della azienda” con “cogliere le opportunità”. E’ un approccio diffuso che si adatta allo spirito di intraprendenza di tanti imprenditori Italiani ma va bene finché dura. Molto spesso fintanto che si dispone di un imprenditore/manager disponibile a volare da un continente all’altro.

Potrebbe andare meglio per il Made in Italy e per le nostre aziende se il processo di internazionalizzazione fosse concepito come una strategia complessiva dell’intera organizzazione, inglobando nella stessa e quindi in un concetto di squadra le capacità straordinarie di tanti nostri imprenditori.

Il vero passo in avanti lo facciamo se riusciamo a passare dal “cogliere le opportunità” al “Pianificare e gestire le opportunità”. La differenza appare sottile ma i due atteggiamenti producono prassi e modelli organizzativi diversi.

Una internazionalizzazione efficace ed efficiente dell’impresa dovrebbe mettere in conto non tanto il viaggiare frenetico di un imprenditore volenteroso quanto il riuscire a cogliere la sfida di far “viaggiare” (nel senso del loro adattamento e integrazione) la struttura organizzativa e i processi aziendali.

Questo processo virtuoso si avvia quando l’azienda si dota di una metodologia di analisi che, con umiltà e rigore, parte dalla risposta a domande in qualche modo semplici:

Perché voglio internazionalizzare la mia azienda? (Quali sono le motivazioni che mi spingono? Si tratta di motivazioni personali, prevalentemente commerciali o, ad esempio, motivazioni operative legate alla riduzione dei costi, all’aumento dell’efficienza o altro?)

Cosa voglio internazionalizzare? (Quali sono i Paesi su cui mi voglio concentrare e cosa voglio internazionalizzare? I processi produttivi? La commercializzazione dei prodotti? I servizi? La comunicazione?)

Come voglio internazionalizzare la mia azienda? (Quali logiche e strategie penso di adottare per corrispondere alla pressione dei processi di adattamento/integrazione che dovrò affrontare? Quale modello organizzativo si adatta meglio alle corrispondenti strategie?)      

Come si vede una riflessione non riducibile alla rincorsa dell’opportunità pur rispettabile di esportare uno o due pallets di prodotto in più. Piuttosto una scelta strategica ancorata alle ragioni profonde (economiche, finanziarie, progettuali) dell’organizzazione.


remomero sarl Branding Export nasce come progetto di supporto all’internazionalizzazione delle imprese Italiane del food & beverage (ma non solo) verso i Paesi Medio-Orientali  ed è orientato da queste considerazioni.

Operiamo direttamente dal Libano garantendo un presidio locale delle attività da svolgere. Offriamo servizi di assistenza all’internazionalizzazione e di “Temporary management” alle imprese Italiane interessate ad intraprendere un percorso di internazionalizzazione in un’area promettente per i prodotti Made in Italy.

Per informazioni sui servizi remomero branding export:

remo@remomero.com

Tel. & WhatsApp +961 81707726



Agosto 2019


MERCATI MEDIO ORIENTE. SI AL MADE IN ITALY DI QUALITA'. 

SOPRATTUTTO SE "HEALTHY" E CERTIFICATO

di Remo Ciucciomei


Il Medio Oriente è un’area geografica estesa e diversificata di consumo dove il food & beverage Italiano di qualità gode di un diffuso grado di apprezzamento . Si tratta inoltre di un’area con popolazione giovane, di età media inferiore a quelle dei Paesi Europei, con punte di alta capacità di acquisto e  tendenze di consumo in rapida evoluzione. In questo contesto può rivelarsi interessante seguire le tendenze di alcune categorie discorsive di consumo (come quelle legate al “salutare”, “naturale”, “compatibile”, “biologico”, etc) per vedere se e come le stesse  stanno facendosi strada anche nella consapevolezza e nell’attenzione dei  consumatori dei Paesi Medio/Orientali.  

Analizzando i fattori chiave delle conversazioni avvenute sui social media (blogs, facebook, twitter, etc.) in dodici Paesi tra il 2012 e il 2016 un Rapporto di ricerca sulle tendenze di consumo alimentari nei Paesi Medio-Orientali ci fornisce una conferma delle attenzioni emergenti alle tematiche sopra indicate. Lo studio evidenzia curve crescenti delle conversazioni aventi come oggetto l’ healthy food a discapito di quelle sul fast food. Ad esempio dal 2012 al 2016 le conversazioni sulle abitudini alimentari salutiste (vegetariane, vegane, etc.) hanno fatto registrare un incremento del 169%.      

Una tendenza certamente non omogenea se  si considera che stiamo parlando di un’area composta da diciassette Paesi con situazioni economiche, politiche e sociali molto diversificate. Tuttavia una tendenza generale meritevole di attenzione da parte delle aziende Italiane già presenti nell’area o che stanno valutando ipotesi di avvicinamento verso i mercati Medio-Orientali. Soprattutto quando si tratti di imprese che hanno già acquisito competenze ed esperienza nei confronti di modelli di produzione sostenibili e legati a sistemi di certificazione e garanzia.

Il progetto remomero branding export ha messo a punto soluzioni all’avanguardia per i brands Italiani che intendono cogliere le opportunità emergenti nei Paesi dell’area Medio Orientale. Garantiamo soluzioni di temporary management che favoriscono uno sviluppo graduale ed equilibrato del processo di internazionalizzazione dell'impresa. Grazie alla assistenza fornita direttamente dal Libano e al presidio costante delle attività le nostre soluzioni si rivelano sostenibili anche per imprese di piccola e media dimensione. Soprattutto di quelle che hanno già i loro punti di forza nella qualita' e nell'innovazione del prodotto; che hanno la capacità di prospettare soluzioni di packaging apprezzate dal consumo locale; che sono in possesso delle certificazioni necessarie a garantire gli standard qualitativi dichiarati.

Per informazioni sui servizi remomero branding export:

remo@remomero.com

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